AMICI NEL MONDO...
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Ecco il bravo Nicola che spiega ai suoi nuovi amici americani il suo progetto...

era dai tempi di Leonardo
che noi italiani non facevamo piu' scuola!
Diario
Date: Sun, 11 Mar 2001 20:37:22 +0100
Ciao capoccioni,
Sono a bordo, scrivo sul mio portatile e spero di riuscire ad inviarvi queste righe da un Internet point qui a Montevideo, piu' tardi.
Sono in orario lavorativo pero' per il momento (e' il primo da quando siamo partiti) non ho nessun incarico e posso rubare alla Marina qualche minuto. Tra poco arrivera' a bordo una delegazione di Ufficiali uruguayani ai quali dovro' ripetere la solita pappina in Spagnolo sulle caratteristiche della Nave, e sulla nostra missione.
E' passato più di un mese da quando sono partito, ma ormai il tempo compie il suo corso inesorabile senza che io ne abbia la cognizione, non so piu' da quanto sono in Marina, da quanto manco da Roma, tutto va avanti e mi confonde, devo fare mente locale per ricostruire la mia storia dei giorni piu' recenti, non ho idea precisa del mio futuro. Per la quantità di cose che ho fatto, di posti che ho visto, di cose che ho dovuto imparare mi sembra di essere in Marina da una vita. In porto tutto passa velocemente, succedono troppe cose in una sola giornata, in navigazione le guardie in plancia non passano mai e quattro ore sembrano una vita.
Penso di essere invecchiato un bel po': la vita che conduco e' tutto meno che sana; sono spesso stressato a bordo, (l'ambiente di questa Nave e' davvero diverso rispetto al Veneto), e sono colto da momenti di angoscia quando mi rendo conto di non avere il tempo per capire, conoscere e vivere la città in cui mi trovo, quando sono a terra. Così finisce che non dormo mai perché il giorno lavoro e la sera giro fino alle sei della mattina dopo, ora in cui devo cominciare nuovamente a lavorare. Non credo sia possibile, pero' negli ultimi tre giorni ho dormito un ora a notte.
Gli ufficiali di bordo sono tutti i primi dei rispettivi corsi, ed hanno un po' la puzza sotto al naso, non capisco se mi snobbano perche' sono presuntuosi e credono che non sia degno di stare con loro perche' sono incompetente, o se sono invidiosi perche' si rendono conto che non sono ancora un disadattato che vive immerso in un mondo parallelo, come sono loro. Ho dovuto faticare molto per farmi accettare e solo alcuni lo hanno fatto. Il mio grado non mi aiuta, perche' e' il piu' basso, e per la gente che vive nel mondo M.M.I., gli uomini sono considerati in base al grado che rivestono, anche quando si esce in franchigia, perche' nella loro vita tutto funziona secondo gerarchia, sulle navi ed a terra.
Sono stato a Las Palmas de Gran Canarias che già conoscevo (ci sono stato nel ritorno dal Sud con il Veneto), sebbene il mare non sia un granchè, si e' confermata un luogo di turismo di massa, anche nel momento in cui esprime il massimo del folklore Canario con il carnevale. Non c'era molto da vedere.
Ho conosciuto per una sera una turista danese molto molto bella con la quale ho passato momenti piacevoli, ma mi sono dimenticato di chiederle dove poterla rintracciare e probabilmente non la vedrò mai più. Poi ho conosciuto una studentessa di architettura di Tenerife, con la quale ho scambiato meno effusioni, ma che mi vuole venire a trovare a Roma. Poi sono stato a Fortaleza che sicuramente non rispecchia i canoni del Brasile che si immagina. Anche qui la città non offriva molto dal punto di vista storico, ne della bellezza dei paesaggi. Il Mare pero' non era male e (samba a parte) si mangiava benissimo per due lire, serviti e riveriti all'ombra di una Palma. I
l Carnevale che si vede in TV e' quello di Bahia o di Rio. Nel resto del Brasile, durante il carnevale la gente passa dal non fare nulla tutto l'anno, vivendo accampata sui cigli delle stradine polverose che si perdono tra una miriade di paesini-favelas, al fare nulla tirandosi manciate di farina gialla o schiuma da barba, e ballando senza tregua per tutta la settimana, la musica che i piu' ricchi del paese lasciano uscire dalle casse da concerto del primo maggio che con incredibile creativita' hanno montato su delle improbabili auto scassatissime, con le quali girano dalla mattina alle sera nelle due strade centrali. Quando parlano, ogni tre parole dicono :"O Carnivaul". In una festa di carnevale con due miseri carri sul modello Bahiano in un pase 150 km a sud di Fortalesa, sono riuscito un po' ad entra' e nu clima daa danca do Vampiro Fradiqueo, visto che li le donne tra un ballo e un sacchetto di farina,ti si buttano addosso succhiandoti la lingua.
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Dall'Internet piont Qui a Montevideo, la citta' assomiglia piu' alle nostre occidentali e nelle zone dei ricchi, che sono splendide, c'e' figa al livello finniche e scandinave, pero' sono un po meno facile. mi sono innamorato tre o quattro volte, sono andato a letto con tre, di cui una mercenaria, veramente fighe! qui tutto e ' bello ma dicono che l'Argentina e' ancora meglio. Sono a pezzi, bevo, fumo e non dormo.
Per ora vi saluto, ma scrivete cazzo!
Saluti Francesco.